Brand Recognition: l’importanza di lasciare le giuste “impronte”

In qualche articolo precedente (vedi ad es: “Brand identity: che cos’è e com’è fatta?”) è capitato che parlassi di una certa “impronta del brand”.
I più curiosi (complice la mancanza di un approfondimento) mi hanno chiesto di spiegare in cosa consiste questa particolare caratteristica della marca, ed ecco un articolo a tema tutto per voi.

DEFINIZIONE:

“Brand Footprint” o “Impronta del Brand” – termine coniato dal designer Marco Apadula, fondatore di Up.00 – è quel tratto, quel segno, quella caratteristica costante, che distingue e rappresenta un brand.

Questa costante di riconoscibilità è così forte, importante e rivoluzionaria che avevo necessità di darle una definizione, un nome. Da quest’impulso è nato il termine “impronta” e tutto ciò che per il brand rappresenta.

Così come un predatore, che fiuta e segue le orme degli animali di cui va a caccia, anche il pubblico, ignaro osservatore in una società caotica, usa i suoi sensi per ambientarsi e muoversi nella giungla del mercato. Ognuno di noi, nel momento in cui sceglie un’automobile, si trova tra gli scaffali del supermercato o fa zapping con il telecomando, si muove e prende decisioni in base a tantissimi fattori. Uno di questi è certamente l’Impronta del brand.

Essa è così forte e radicata nelle menti dei consumatori che non ha più bisogno di un marchio per dichiararsi, basta un dettaglio, un colore, un’atmosfera particolare, un profumo… che subito si intuisce di chi è lo “zampino”.

 

IN COSA CONSISTE L’IMPRONTA DEL BRAND?

 

Come dicevo poc’anzi l’impronta del brand è “quel tratto, quel segno, quella caratteristica costante” che può essere rappresentata da un colore, da una texture, da un segno grafico, uno stile particolare o addirittura un profumo o un suono (sound trademark).

“Una piccola impronta per il brand, un grande passo per il successo”

Storpiando una delle frasi più celebri del ‘900 ho voluto sintetizzare la morale di questa particolare caratteristica: quello che si vuole intendere è che dai piccoli dettagli (impronta) puoi raggiungere un grande obiettivo (successo).

Non ci credete? Vediamo qualche esempio…

 

Provate a guardare l’immagine qui sotto:

 

Avete capito di che brand si tratta?

 

E questo jingle lo riconoscete?

 

E come avete fatto???

Semplice, avete seguito le “impronte” lasciate dal brand in questione.

 

Ogni grande brand, in quanto tale, possiede caratteristiche costanti che ne caratterizzano l’identità (brand identity) e ognuno di essi lascia impronte diverse per distinguersi e lasciarsi seguire. Coca-Cola, come abbiamo appena visto, ha un preciso tono di rosso e una striscia bianca, a volte argentata, che compie una particolare curva sinuosa. Adidas invece ha tre strisce, prevalentemente bianche ma sempre parallele, che graffiano/griffano i loro prodotti. Guardando Barilla vediamo come immerge il suo marchio, i pack e ogni sua comunicazione in un profondo blu intenso, il “blu Barilla” per l’appunto. Stesso discorso vale per i brand che coinvolgono anche gli altri sensi, come l’inconfondibile profumo negli store di Abercrombie & Fitch o l’indimenticabile jingle di McDonald’s per citarne alcuni.

Alcuni esempi di Impronta del brand applicata a prodotti

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